di Lorenzo De Carolis

Mentre l’attenzione internazionale e dei media si è fortemente spostata nell’attuale escalation in Medio Oriente, l’Ucraina deve fare i conti con i tempi prolungati della guerra d’attrito. Di fatto, il 2023 è stato un anno di forti cambiamenti. A partire dagli obiettivi politici e tattici, il …

di Leonardo Marzocco

Storicamente parlando, la lotta per il dominio regionale tra Iran e Russia non ha mai permesso alle due potenze di instaurare una vera e propria alleanza; partnership e trattati in funzione strategica, invece, sono gli elementi principali che hanno caratterizzato le relazioni tra i due stati. L’odierno …

di Flavio Gervasoni

Da più di trent’anni si combatte nel Nagorno Karabakh. Un territorio piuttosto circoscritto, incastonato tra le montagne del Caucaso meridionale, non particolarmente ricco ma collocato in una posizione strategica in una regione sempre più centrale per la distribuzione dei flussi energetici tra Europa e Asia. Le origini …

di Fabio Naca

Tra le conseguenze subite dall’UE a seguito dell’aggressione russa ai danni dell’Ucraina, la crisi energetica rappresenta indubbiamente la sfida per la Comunità intera. Nonostante tale situazione abbia colpito indistintamente tutti i 27 Paesi, specialmente posteriormente all’adozione di misure restrittive nell’ambito del commercio con la Federazione Russa e …

di Laura Corti

Perché occuparsi di Dugin

Dugin è un filosofo e politologo russo che da tempo vanta stretti legami col Cremlino, e che è stato spesso definito il consigliere di Putin. È difficile quantificare la sua effettiva influenza sul famigerato capo di stato russo, ma di certo la sua …

di Mattia Sosio

Il 2022 è iniziato col botto nell’ex Repubblica sovietica del Kazakistan. Dai primi giorni di gennaio – nei quali si è riscontrato un aumento del prezzo del GPL conseguente all’imperversare della crisi energetica- infuriano nel Paese delle proteste soltanto apparentemente causate dal risentimento nei confronti del rincaro …

di Michelangelo Cerracchio

Il disimpegno statunitense dall’Afghanistan è stato una prova di maturità per nulla scontata ma in linea con i dettami della strategia americana, ormai dall’amministrazione Obama volta ad alleggerirsi dagli scenari di minore urgenza anteponendovi le priorità dell’Impero. Ovvero ridurre gli impegni troppo onerosi in Medio Oriente e …

di Andrea Stucchi

Nonostante la brutta figura agli occhi dell’opinione pubblica e degli alleati – soprattutto degli europei, che faticano a decifrare una mossa del genere – gli Stati Uniti non potevano fare altro che andarsene da Kabul. Non possiamo confondere una sconfitta tattica con una necessità strategica. È infatti